Santa
Teresa Gallura Centro turistico internazionale, si trova all’estremo
nord dove la Sardegna sembra incontrarsi con la Corsica. Deve
la sua fama alla splendida posizione di fronte a molte isole, all’incantevole
spiaggia, all’attrezzato e modernissimo porticciolo turistico
dall’architettura raffinata, nel quale sono sistemati eleganti,
moderni locali e negozi di ogni genere... La
posizione geografica di questo centro, oggi felice sotto il profilo
turistico, ha fatto sì che la sua storia sia caratterizzata
da periodi di prosperità alternati a periodi di totali distruzioni,
che ne hanno cancellato il nome per diversi secoli. Sorta nel periodo
fenicio come tranquillo approdo in un tratto di costa così
tormentato dai venti ed insicuro, viene occupata dai Romani che
la chiamano "Lungonis" per via del porto che è
situato in una lunga insenatura. Questi ne sfruttano le cave di
granito per le colonne del Pantheon, ma ben presto arrivano anni
di carestie e pestilenze, che, unitamente agli assalti dei Saraceni,
rendono queste contrade pericolose ed inabitabili. Si giunge così
alla metà del sec. XIV, periodo in cui Eleonora d'Arborea
fa costruire il castello di Longonsardo. Anche il periodo di prosperità
che segue è destinato a durare poco con l'arrivo degli Aragonesi,
che, non amati dalla popolazione, se ne vanno distruggendo tut-to
dietro di sé.Nel
1803 il paese ritorna in vita grazie ad un ufficiale piemontese,
Magnon, che, oltre alla stesura del progetto di costruzione del
paese, rappacificò le famiglie rivali.
Il nome doveva esser dedicato a Maria Teresa d'Austria, moglie di
Vittorio Emanuele I°, re di Sardegna, ma la regina espresse
il desiderio di dedicarlo a "S. Teresa" per la quale contribuì
alla costruzione della chiesa unitamente al parroco don Balata.
Oggi il turista può notare l'ordinata disposizione delle
strade, ammirare la torre di Longone, la tranquilla baia del porto,
le tormentate scogliere di Municca, l'ormai famosa roccia del generale,
e non può non rimanerne affascinato.